bio // works // copyright // e-mail

L'UTILIZZAZIONE DI FOTOGRAFIE ED IMMAGINI SUL WEB

È utile, per iniziare, riportare il dettato della normativa in materia di diritto d'autore che, nell'elencare le opere dell'ingegno meritevoli di tutela, indica quelle che appartengono alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, all'architettura, al teatro e alla cinematografia, qualunque ne sia il modo o la forma di espressione (art. 1, Legge 22 aprile 1841, n. 633). L'art. 2 della stessa legge aggiunge che sono in particolare comprese nella protezione: le opere della pittura, dell'arte del disegno e delle arti figurative similari (art. 2, n. 4, l. 633/41), nonché le opere fotografiche e quelle espresse con procedimento analogo a quello della fotografia sempre che non si tratti di semplice fotografia protetta ai sensi delle norme del capo V del titolo II (art. 2, n. 7, l. 633/41, si veda in seguito).

L'art. 4 l. 633/41 contiene un ulteriore importante principio che - facendo comunque salvo il diritto esistente sull'opera originaria - dichiara protette pure le elaborazioni di carattere creativo dell'opera stessa, quali le traduzioni in altra lingua, le trasformazioni da una in altra forma letteraria od artistica, le modificazioni ed aggiunte che costituiscono un rifacimento sostanziale dell'opera originaria, gli adattamenti, le riduzioni, i compendi, le variazioni non costituenti opera originaria.

All'autore è pure garantito il diritto esclusivo di pubblicare l'opera, nonché il diritto esclusivo di utilizzare economicamente l'opera in ogni forma e modo (art. 12 l. 633/41), di riprodurla (art. 13 l. 633/41), di diffonderla (art. 16 l. 633/41), di distribuirla e porla in circolazione (art. 17 l. 633/41), di pubblicarla in raccolte e di modificarla (art. 18 l. 633/41), di noleggiarla e di concederla in prestito (art. 18-bis l. 633/41). Il diritto di utilizzazione economica dell'opera dura per tutta la vita dell'autore e sino al termine del settantesimo anno solare dopo la sua morte (art. 25 l. 633/41, così come modificato dalla Legge 6 febbraio 1996, n. 52). Il titolo originario dell'acquisizione del diritto d'autore è costituito dalla creazione dell'opera, quale particolare espressione del lavoro intellettuale (art. 6 l. 633/41). Pertanto, titolare del diritto d'autore (che ha una doppia natura: morale ed economica) è sempre il creatore dell'opera, sin dal momento del suo concepimento.

Tutti i principi ora espressi valgono quindi pure per le immagini, le illustrazioni e gli elementi grafici, quali manifestazioni dell'arte del disegno e delle arti figurative, nonché per le fotografie purché siano considerate opere artistiche (si veda in seguito). E ad attivare la tutela approntata dalla legge per tali opere basta la semplice creazione dell'opera stessa (immagine, disegno o foto). Non sono invece necessarie forme di registrazione, documentazione o deposito, che possono invece essere utili solo a costituire una prova più forte in ordine alla titolarità dell'opera e alla data della sua creazione. Riferendoci, nello specifico che ci riguarda, al materiale grafico (foto escluse) contenuto nei siti Web, bisogna affermare che esso appartiene esclusivamente al suo autore (o al limite al soggetto diverso che per contratto ne detiene i diritti di sfruttamento economico) e che la sua riproduzione (copia, modifica, elaborazione, diffusione) deve pertanto ritenersi vietata, salvo che sia espressamente autorizzata dall'autore stesso. Non importa che il materiale sia stato regitrato, depositato o che siano presenti sul sito gli avvertimenti relativi al copyright, né importa che l'utilizzo che se ne fa sia privo di scopo di lucro, le opere sono comunque tutelate e ciò sino al settantesimo anno dalla morte dell'autore. In caso di un utilizzo non autorizzato del materiale grafico appartenente ad altri, si pone in essere un comportamento illecito, rilevabile e perseguibile sotto il profilo civile, amministrativo e - nelle ipotesi previste - anche penale.

La tutela prevista dall'ordinamento per il titolare del diritto d'autore si svolge su due piani differenti. Si garantisce infatti la possibilità di agire, da una parte, per inibire l'uso illecito dell'opera, dall'altra, per ottenere il risarcimento del danno subito (art. 156 e ss. della l. 633/41.), fatte comunque salve le particolari sanzioni previste in caso di violazioni che abbiano rilevanza penale o amministrativa.

Roma, 22 ottobre 2003
Dott. Andrea Totò
andrea.toto@studiolegale-online.net
www.StudioLegale-online.net

©COPYRIGHT: Il presente articolo è liberamente utilizzabile e ne è consentita la pubblicazione su altri siti web a condizione che il testo non sia in alcun modo alterato, modificato o omesso, anche parzialmente, e a condizione che sia riportata integralmente la presente resource box con i relativi link attivi.